Recensione “Una Voce Controvento” – 15/01/2011 Firenze

Sabato 15, a Firenze, è stata organizzata dal gruppo fiorentino de La Fenice, un’intensa giornata dedicata alla musica alternativa a trecentosessanta gradi. L’appuntamento, dal pomeriggio, è stato introdotto da una tavola rotonda dedicata al tema della musica alternativa con: Cristina Di Giorgi, Guido Giraudo, Francesco Mancinelli e Maurizio Rossi, la moderazione è stata affidata ad un membro de La Fenice. I relatori hanno affrontato il tema, ognuno dalla propria prospettiva generazionale e politica, offrendo diversi ed interessanti spunti di riflessione.

E’ quindi stata la volta di interventi esterni, non previsti in scaletta, come quello di Federico Goglio (”Skoll”), e del nostro Massimiliano (”Baldo” per La Vecchia Sezione), che hanno contribuito ad arricchire il già interessante dibattito. Dopo una breve pausa, utile per rifocillarsi e fare qualche acquisto presso i banchetti dedicati alla diffusione di materiale non conforme, è stata la volta della musica suonata: e, finalmente, non solo parlata. La sala, ben allestita, è stata impreziosita dalla mostra sulla musica alternativa che raccoglie numerosissime foto e documentazioni dai primordi ad oggi.

Dopo qualche difficoltà di settaggio dei suoni sul palco si sono esibiti i Decima Balder che hanno proposto loro brani e alcune cover, poi è stata la volta di Skoll che ha presentato il suo ultimo album Armilustri Absinthium, regalando forti suggestioni ed emozioni, come sempre. Quindi, è stata la volta di Francesco e Simona: che non hanno mancato di regalare forti emozioni culminate con l’esecuzione di Generazione ‘78, dedicata ovviamente a tutti i camerati caduti.

Infine, “the last but not the least”, è stata la volta de La Vecchia Sezione in formazione completa, con la partecipazione di Mario degli Hobbit. I componenti del gruppo, che sarcasticamente hanno sancito di fronte allo stesso interessato di voler essere gli «epigoni di Mancinelli», hanno deliziato il pubblico riproponendo le più belle canzoni della musica alternativa di sempre: vecchia e nuova. Interessanti gli spunti di riflessione sulla musica e sul dovere dell’azione, come i simpatici scherzi che hanno visto come vittime alcuni tra i camerati del pubblico. A tarda notte, La Vecchia Sezione con il suo combat folk paesano ha portato a giusto coronamento la serata, concludendo con una toccante esecuzione di Il domani appartiene a noi, con la quale la band è – nell’idea di concepire, da sempre, la musica come strumento di militanza attiva – solita chiudere ogni sua esibizione. Emozionante e, allo stesso tempo, impegnativa consegna di fronte a chi ci ha preceduto, e a chi verrà dopo di noi.

La serata è poi proseguita per i più duri, con l’immancabile appuntamento al banchino notturno dei panini che ha messo a dura prova i fegati dei camerati e che ha sancito il termine ufficiale della giornata. La mattina seguente i membri della spedizione di Roma e di Pavia, prima di ripartire per i loro luoghi di origine, hanno giustamente visitato la città tentando goffamente di confondersi tra mandrie di turisti insonnoliti. A seguito della bella iniziativa ci piace ricordare che il 26 Febbraio lo stesso evento verrà riproposto a Roma presso la sede di Via Scirè 21/23 della Comunità militante Raido.

A cura di www.azionetradizionale.com

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